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Gravidanza

Aggiornamento: 13 nov 2024

La gravidanza rappresenta un evento di grande impatto emotivo nel percorso della coppia soprattutto con l'arrivo del primo figlio.

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I ruoli delle donne e degli uomini sono cambiati all'interno della società. Le donne oggi svolgono ruoli professionali altamente specializzati e godono di una maggiore autonomia. Anche il ruolo della figura maschile è cambiata soprattutto per quanto riguarda la relazione con la compagna che è in attesa di un figlio, infatti i futuri papà mostrano una maggior presenza e soprattutto maggior interesse per la nascita del loro bambino.

La gravidanza comporta a dei cambiamenti psicologici ad entrambi i genitori e pone entrambi di fronte alla necessità di confrontarsi con le proprie figure genitoriali, rivedere i propri vissuti infantili relativi alla maternità e alla paternità per riuscire ad elaborare i modelli comportamentali da attuare con il proprio figlio.


Cosa accade con l'arrivo del primo figlio?

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Il primo figlio costituisce la più importante crisi emotiva del diventare adulti, perchè si passa dallo status di figli ad essere genitori, capacità di assumersi nuove responsabilità e di prendersi cura di una nuova vita e determina il raggiungimento delle relazioni con i propri genitori verso una maggiore separazione.

Con l'arrivo del nuovo nato la coppia è impegnata a riorganizzare i tempi, gli spazi fisici della propria vita, mentre a livello mentale deve rendersi in grado di accogliere il nuovo nato e trasformarsi in triade in modo equilibrato ed efficiente, bisogna ricordarsi che il legame con i propri figli non deve sostituire il legame di coppia che deve rimanere stabile affinché la famiglia possa funzionare e vivere in armonia.

Entrambi i genitori si domandano quali comportamenti e modalità di relazioni che hanno assimilato dalla propria famiglia intendono poi proporre al loro figlio.


I cambiamenti che avvengono alle donne durante la gravidanza?

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La gravidanza viene definita come un periodo critico nel quale avviene la trasformazione della donna, non solo sul aspetto fisico ed emotivo ma anche psicologico.

La rappresentazione della gravidanza si potrebbe dividere in tre differenti modi distinti in base a come la donna affronti il periodo gestazionale.; sono definiti: rappresentazione integra, rappresentazione non integra e infine rappresentazione ristretta o disinvestita.


Partendo da una rappresentazione integra, la donna si trova a vivere in armonia perchè non teme i cambiamenti che avvengono in questo delicato periodo, anzi li asseconda per trovare un nuovo equilibrio e si abbandona alla regressione facendosi contenere dall'ambiente familiare, mentre nei confronti del bambino mostra un processo di scoperta. Attraverso la gravidanza completa il processo evolutivo della sua identità femminile e vive un periodo di orientamento su di sè. La donna ha un rapporto positivo, inizia ad immaginarsi il proprio figlio, il suo ruolo da madre e a fantasticare.


Le rappresentazioni non integre corrispondono a vissuti ambivalenti, in quando si ha la paura di perdere il bambino e i timori per il futuro fanno da sfondo ai tentativi di negarli.

In questa rappresentazione l'adattamento ai cambiamenti è vissuto solo parzialmente e con un senso di fastidio. Le fantasie sul proprio figlio sono tutte legate ad eventi paurosi e minacciosi e i movimenti fatali non sono subito riconosciuti ma negati.


Mentre la categorie delle donne che fanno parte alle rappresentazioni ristrette o disinvestite, considera la gravidanza come un passaggio da fare per ottenere un figlio e il periodo dell'attesa non è importante e non ha nessuna funzione. Le donne in questa categoria continuano a mantenere il ritmo di vita uguale a prima, mancano le fantasie sia sul bambino che sul nuovo ruolo materno.


La gravidanza è un periodo, un processo veramente complesso che porta la donna ad avere diversi cambiamenti che la portano ad attenuare un complesso lavoro di elaborazione e si trova nei primi mesi impegnata ad accettare la gravidanza, anche se è stata desiderata e programmata. Il divenire madre genera anche ansie e paure legate alle immagini della propria capacità materna e alla rapporto con la propria madre e alla propria storia infantile. In questa fase la donna arriva all'accettazione del feto come parte di sè.


Intorno al 3 e 6 mese appena si iniziarenno a sentire i primi movimenti fetali, questi permettono alla donna a livello psichico di differenziarsi al bambino. In questa fase e attraverso le prime ecografie la donna inizia ad immaginare il bambino come essere diverso da se stessa e a dargli una fisionomia e a chiamarlo per nome.

Inoltre oltre all'elaborazione psichica anche il corpo cambia in forma, in peso e la pancia diventa l'elemento distintivo del proprio essere incinte e diventa una manifestazione evidente per l'intera società.


Un elemento caratteristico della gravidanza è la regressione, che non è altro un processo che si manifesta con l'instaurarsi di stati d'animo e comportamenti caratteristici dell'infanzia come per esempio il bisogno di essere coccolate e accudite, in più una certa fragilità legata anche agli sbalzi d'umore. Questa regressione è fondamentale e funzionale al ruolo che la donna sta per assumere, perchè la rende in grado di comprendere i bisogni del bambino perchè in questo modo riesce ad identificarsi con esso.


Come gli uomini affrontano il periodo della gravidanza?

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Per l uomo, nel momento in cui la propria donna rimane incinta, entra a far parte del processo di elaborazione mentale del bambino e la coppia insieme sviluppa un immagine del bambino. L'elaborazione dell'immagine del bambino, spesso non avviene durante la gravidanza, ma necessita della reale presenza del figlio.

Anche il padre come la madre inizia un processo di elaborazione e confronto con le figure genitoriali della propria infanzia per l assunzione del ruolo e dello stile genitoriale.

Per il padre, rispetto alla madre, si verifica un doppio processo di identificazione, da una parte si identifica con il bambino rivivendo in lui le proprie esperienze dell'infanzia e dall'altro diventando padre viene a prendere il posto del proprio padre.

L'uomo inizialmente non prende consapevolezza dell'arrivo di un figlio, ma nel momento in cui diventa piu evidente la gravidanza come il volume della pancia e la percezione dei movimenti fetali, inizia il processo di elaborazione del proprio stato di padre, in questo momento inizia a costruire l'immagine di padre ed avere un immagine del figlio.

Tra le principali preoccupazioni, l'uomo si trova a percepire un senso di responsabilità per il mantenimento economico della famiglia, infatti molto padri nel momento dell'attesa investono molto tempo nel lavoro e si sento responsabili inoltre di difendere la diade e di soddisfare i bisogno della donne durante la gravidanza e del figlio una volta nato.


Conclusioni

In conclusione la gravidanza è un processo complesso che porta a diversi cambiamenti non solo su se stessi, ma anche sulla coppia. Il modo di affrontare la gravidanza dipende da diversi fattori e situazioni in base ai vissuti della coppia come figli e i rapporti con i loro genitori, ma anche in base a esperienze negative su eventuali gravidanze non andate a buon fine o vissute in momenti difficili, complessi, in caso di aborti, di gravidanze indesiderate e altri eventi che fanno da cornice per riuscire a vivere senza ansie e paure.


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