top of page

Svezzamento / alimentazione complementare

Aggiornamento: 2 gen

Lo svezzamento o alimentazione complementare va iniziata secondo raccomandazione del Organizzazione Mondiale della Sanità dopo il compimento del 6 mese di vita.

Inizialmente si definiva svezzamento perché stava a significare togliere il vizio dal latte, ma c'è da precisare che il latte deve rimanere l'alimento fondamentale e importante per tutta la durata del primo anno di vita del bambino, di conseguenza non deve essere sostituito completamente dagli altri alimenti.


ree


Perché non iniziare prima del compimento del 6 mese di vita?


Nonostante in commercio sono presenti molti prodotti con dicitura “dal 4 mese” è consigliato non introdurre altri alimenti al di fuori del latte materno o artificiale prima del 6 mese di vita, perché si è notato che un precoce svezzamento può favorire l'insorgere di allergie alimentari e si ammalavano spesso o non si nutrivano abbastanza.

Quando il bambino è pronto per iniziare con lo svezzamento?


I genitori devono tenere presente che per iniziare ad introdurre altri alimenti alla dieta del bambino devono tener conto che il bambino per essere pronto ad iniziare allo svezzamento deve saper star seduto da solo correttamente senza alcun supporto .


Inoltre deve saper inghiottire e non estroflettere più la lingua ( come quando succhia), deve essere interessato al cibo ed essere in grado di coordinare occhio-mano-bocca per riuscire a guardare ed afferrare il cibo e portarla da solo alla bocca.


Un altra cosa fondamentale che deve riuscire a far capire con movimenti o delle mani, del volto o piangere quando vuole comunicarci "basta", perchè è sazio.


All'inizio dello svezzamento il bambino prederà il 75% di latte materno o artificiale e il 25% di alimenti solidi.


In breve:

  • Bambino è in grado di stare seduto da solo e la testa è allineata con il tronco

  • coordina occhio-mano-bocca

  • avrà perso il riflesso di estrusione e sarà in grado di deglutire


Cos'è il riflesso di estrusione?


Ho pensato di fare questa piccola parentesi per spiegare in cosa consiste questo riflesso, si tratta di un movimento involontario, quando posizionando nella parte anteriore della bocca qualsiasi oggetto , involontariamente la lingua viene spinta fuori contro l'oggetto.


In genere questo riflesso viene perso intorno ai 5-6 mesi, ma per esserne certi possiamo provare avvicinandoci con un cucchiaino alla bocca del nostro bambino toccandoli le labbra, se spinge fuori la lingua quasi sfregandola allora il riflesso è ancora presente, in caso contrario ha perso il riflesso di estrusione e si può iniziare con lo svezzamento.


Riflesso faringeo


Il riflesso faringeo, anche esso molto importante perché aiuta al bambino a non strozzarsi con il cibo.


Questo riflesso si verifica, appunto, quando si presenta la necessità di spingere fuori il cibo lontano dalle vie respiratorie, in questo modo il bambino apre la bocca e spinge la lingua in avanti a volte sputando il cibo, mentre a volte vomita un po'.


Nel bambino di 6 mesi questo riflesso è situato molto più avanti sulla lingua, quando il pezzettino di cibo è molto lontano dalle vie respiratorie, mentre nel adulto si scatena nella parte posteriore.


Questo permette al bambino ad apprendere a gestire il cibo in maniera sicura. Affinché questo riflesso entri in funzione con efficacia, il bambino deve essere seduto ben dritto, in modo tale che il boccone sceso troppo in profondità nella gola venga spinto in avanti.


Falsi segnali di predisposizione alla alimentazione complementare


Molti genitori confondo alcuni cambiamenti del bambino come segnali che il proprio figlio è pronto ai cibi solidi, mentre in realtà questi cambiamenti fanno solo parte del normale sviluppo del bambino.

Alcuni genitori iniziano a introdurre altri alimenti al di fuori del latte quando notano che il bambino durante la notte ha continui risvegli e sono convinti che se si sveglia è perché il bambino ha fame e non si sente sazio con solo il latte.


A partire dal 4 mese la madre nota che il bambino non aumenta di peso e ha un rallentamento di crescita e di conseguenza pensa che il suo latte o il latte artificiale non basti più in realtà è solamente un fattore fisiologico e si consiglia ai genitori di non pesarlo più di una volta a settimana, ma di pensarlo ogni tanto.


Inoltre il bambino di 4 mesi guarda i genitori mangiare ma non perché vuole provare quello che stanno mangiando, ma perché in questa fase sono molto affascinati a guardare i genitori nelle attività quotidiane, sono semplicemente curiosi.


Un altro falso segnale è quando il bambino fa schioccare le labbra, si pensa che voglia mangiare qualcosa, ma in realtà sta solo imparando ad usare la bocca facendo pratica e in questo modo predisponendo le labbra sia per mangiare che parlare.

Quali tipi di svezzamenti esistono?

Attualmente esistono diversi modi di svezzamento, abbiamo lo svezzamento tradizionale, auto svezzamento o alimentazione complementare a richiesta e infine il baby led wearing (BLW, ossia lo svezzamento guidato dal bambino).


ree

  • Svezzamento tradizionale

  • auto svezzamento

  • BLW ( baby led wearing)

(Questi tipi di svezzamento verranno approfonditi in un altro articolo)


Quale di questi tipi di svezzamenti è più corretto utilizzare?


Bisogna precisare che ogni bambino è diverso, ci sono alcuni casi dove è più consigliato procedere con il tipo di svezzamento più tradizionale, altri casi dove sarà il bambino e il proprio genitore a trovare l'approccio allo svezzamento più facile per loro.

Nei miei studi come puericultrice, ho imparato una cosa fondamentale che l'osservazione è veramente importante per capire i bisogni del bambino, è consiglio molto di osservare il vostro figlio perché sarà lui a farvi capire quale tipo di svezzamento sia più adatto a lui e non e detto che una volta scelto tra questi tre tipi, non si possa cambiare in base alle esigenze.


A volte accade che il genitore decide di procedere con l'auto svezzamento, ma il bambino non afferra il cibo con le mani o con le posate e si rifiuta, preferisce essere imboccato, di conseguenza conviene iniziare con lo svezzamento tradizionale e poi passare gradualmente con l'auto svezzamento; in caso contrario che il genitore decide di iniziare con lo svezzamento tradizionale e il bambino si rifiuta di essere imboccato, e vuole portarsi da solo il cibo alla bocca, allora conviene passare all'auto svezzamento.


Non esiste giusto o sbagliato, l'importante che il bambino mangi cibi adatti a lui, soprattutto salutari e tagliati in modo sicuro da non incombere in un soffocamento.



Disclaimer: Le informazioni fornite hanno carattere informativo e non sostituiscono il parere del pediatra.

Commenti

Valutazione 0 stelle su 5.
Non ci sono ancora valutazioni

Aggiungi una valutazione
bottom of page