
Il bisogno di tempo per sé
- SEP

- 1 ago
- Tempo di lettura: 2 min
Essere mamma non significa annullarsi: il bisogno (sano) di tempo per sé
C’è una verità che ogni madre conosce, ma che raramente osa dire ad alta voce: diventare mamma è travolgente. Ti prende tutta. Corpo, tempo, pensieri, pelle, sonno, braccia. E mentre dai tutto… rischi di perderti.

Ma no, non è egoismo volere un’ora per sé. Non è disamore volere un caffè caldo senza interruzioni, una doccia lunga, il silenzio di un libro, una camminata sola.
È sopravvivenza mentale. È amore anche quello: per sé stesse.
Tu sei ancora una persona
Essere mamma è un ruolo meraviglioso, ma non è l’unico. Sei anche donna, sei compagna, amica, figlia, sorella. Sei pensieri tuoi, desideri tuoi, sogni tuoi.
Non lasciarli andare.
Non sentirti in colpa se li insegui.
Un figlio ha bisogno di una mamma viva, non sacrificata.
Presente, non consumata.
Il mito della madre instancabile
Viviamo in una società che ancora premia la mamma che “fa tutto”: quella che non chiede, non si lamenta, non delega. Quella che si annulla con il sorriso.
Ma quella madre, semplicemente, non esiste.
Esiste la donna esausta, quella che si sente inadeguata se chiede aiuto.
Esiste chi si vergogna a dire: "ho bisogno di staccare".
E invece, sai che c’è?
Non solo puoi dirlo. Devi.
Il tempo per sé non è tempo rubato
È un investimento. Un figlio che vede la propria madre prendersi cura anche di sé, impara qualcosa di immenso:
che l’amore non è sacrificio cieco, ma equilibrio.
Che si può amare l’altro senza sparire.
Che la felicità si costruisce anche proteggendo i propri spazi interiori.
In pratica: come ritrovare piccoli momenti per te
Metti un confine: anche 20 minuti al giorno sono un diritto, non un lusso.
Chiedi supporto: partner, nonni, amiche. Delegare è sano.
Togli il “devo”: se oggi salta la cena perfetta, non crolla il mondo.
Respira. Rallenta. Anche solo per tre respiri consapevoli.





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