“Ma a casa non fa mai così!” – Capire i bambini camaleonti sociali
- SEP

- 16 set 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Se sei educatrice o educatore, probabilmente hai sentito questa frase centinaia di volte: “Ma a casa non fa mai così!”. È quasi un classico, soprattutto quando i genitori confrontano il comportamento dei loro figli tra casa e scuola.
La risposta? Sempre la stessa: i bambini sono piccoli camaleonti sociali. E non c’è nulla di strano in questo.

I diversi ruoli dei bambini nei vari contesti
Ogni ambiente offre al bambino stimoli, regole e relazioni diverse, e lui reagisce adattandosi:
🏡 A casa, il bambino è il “piccolo di famiglia”. Qui si sente protetto, conosce le regole implicite e gode delle sicurezze del suo nido. Il comportamento può essere più libero, affettuoso o talvolta ribelle: è lo spazio in cui esprimere pienamente le emozioni senza filtri.
🏫 A scuola o al nido, invece, emergono altre parti di sé: il compagno di giochi, il leader, l’aiutante, l’esploratore curioso. Qui impara a rispettare regole diverse, a negoziare con i pari e a gestire emozioni in contesti sociali nuovi.
Questa apparente “incoerenza” non è segno di confusione, ma di intelligenza emotiva in azione: la capacità di leggere il contesto, capire le aspettative sociali e adattarsi senza perdere la propria identità.
Perché questo è un segnale positivo
Quando un bambino assume comportamenti diversi in contesti diversi, significa che sta:
Comprendendo le dinamiche sociali e le regole implicite dei gruppi.
Arricchendo le proprie competenze affettive, relazionali e cognitive.
Praticando l’autonomia, perché impara a decidere come comportarsi in modo appropriato a seconda della situazione.
In altre parole, ogni piccolo cambiamento è un grande passo verso l’autonomia e la crescita personale.
La risposta educativa che fa la differenza
Di fronte a un genitore sorpreso, un’educatrice o un educatore può dire:
> “È bellissimo che suo figlio sappia adattarsi ai diversi ambienti. Entrambi i comportamenti sono preziosi per la sua crescita.”
Con queste parole, si valorizzano:
Le competenze sociali del bambino
La sua capacità di adattamento
Il ruolo dell’adulto come guida e ponte tra casa e scuola
Essere il ponte tra casa e comunità educativa
Come educatori, abbiamo la responsabilità di:
Osservare i bambini con attenzione, senza giudizio.
Comunicare ai genitori i progressi e le sfumature del comportamento del loro figlio.
Mostrare quanto sia straordinario il mondo emotivo dei bambini e come si sviluppi giorno dopo giorno.
Ogni “Ma a casa non fa così” diventa così un’opportunità: un’occasione per spiegare quanto i bambini stiano imparando a muoversi tra mondi diversi, a leggere le emozioni proprie e degli altri, e a crescere in autonomia e sicurezza.
💛 Dietro ogni cambiamento comportamentale c’è sempre un piccolo grande passo verso la crescita e l’autonomia.





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