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La puericultrice: tra scienza, ascolto e incanto

Pillola del giorno – La puericultrice: tra scienza, ascolto e incanto

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La puericultrice non è una “baby-sitter evoluta”. È una professionista del prendersi cura.

Un punto di riferimento nei primi mille giorni di vita del bambino — e nei momenti in cui una mamma si sente tutto e il contrario di tutto.

Siamo lì, dove nascono le domande, dove emergono i dubbi, dove la stanchezza bussa e il senso di colpa prova a entrare.


Una puericultrice ascolta senza giudicare, accompagna senza invadere, orienta senza forzare.

Parla di ritmi, sonno, alimentazione, sviluppo… ma sempre con il cuore in mano.

È scienza, sì, ma anche sguardo. È empatia, è presenza. È quella voce che ti dice: “Stai facendo bene” quando non ci credi più neanche tu.


La mia formazione in puericultura è nata da una passione profonda: quella per l'infanzia, per le relazioni vere, per il sostegno emotivo concreto.

Negli anni ho unito studio e pratica, cuore e tecnica. Ogni corso, ogni esperienza sul campo, ha arricchito il mio modo di essere professionista… e persona.


Essere puericultrice significa credere profondamente che ogni bambino meriti un inizio di vita pieno di cura — e che ogni genitore abbia diritto a sentirsi capace, visto, sostenuto.


E tu che stai leggendo, se ti senti fragile, disorientata o semplicemente stanca…

Non sei sola. Noi ci siamo. E ci saremo sempre.


Puericultura

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